Il Colosseo e il comfort

Curiosità, Struttura

Colosseo e comfort. Ripararsi dal gran caldo, trovare un posto comodo e godersi il lungo spettacolo al Colosseo, comodamente

Il Colosseo costruito con tutti i comfort necessari per godersi comodamente il lungo spettacolo anche durante il gran caldo

Gradinate del Colosseo - www.colosseo-roma.it

Uno spettacolo al Colosseo durava un’intera giornata e chi lo organizzava doveva fare in modo che gli spettatori potessero vivere quei momenti con meno disagi possibili.

La cosa migliore era trovare un posto comodo e comfortevole ma questo non era sempre possibile soprattutto nei settori più alti dove lo spazio per sedersi diventava più stretto.

Per stare più comodi nei duri sedili di pietra, gli spettatori si portavano dei morbidi cuscini da casa.
Il disagio più grande era però, il grande caldo nei mesi estivi, quando ad una certa ora la temperatura arrivava anche ai trenta gradi. In quei momenti gli spettatori, anche se presi dallo spettacolo, sognavano un po’ di ombra e di fresco.
L’Imperatore Augusto, forse proprio per questo motivo, decise di programmare gli spettacoli nei mesi più freschi ma c’erano sempre occasioni per festeggiare una commemorazione, un compleanno o una vittoria militare, anche d’estate.

Per riparare e proteggere dal gran caldo gli spettatori, il Colosseo era munito del cosidetto velario costituito da grandi teloni posti in cima al cornicione lungo il perimetro superiore dell’anfiteatro.
Questi grandi teloni si potevano aprire e chiudere grazie ad un dispositivo molto ben architettato che veniva manovrato da una speciale unità della flotta di Miseno.
Il palco dove sedevano le autorità e l’arena non erano coperti dal velario. L’Imperatore e il suo seguito erano riparati da ombrelli e parasoli.

Il velario aiutava molto a ripararsi dal gran caldo afoso ma non era l’unica invenzione che aiutava i visitatori del Colosseo a sostare lungo tempo nell’Anfiteatro senza sentirsi male.
Anche se il velario riparava dal sole, in certe ore della giornata l’aria diveniva soffocante e spesso l’odore del sudore si mescolava con quello del sangue della caccia e dei combattimenti e l’atmosfera diventava molto sgradevole. Per ovviare a questo disagio, venivano attivati degli spruzzatori particolari che refrigeravano il pubblico con acqua profumata con zafferano, vino ed altre essenze piacevoli.

Quando arrivava l’ora del pranzo, i visitatori più benestanti andavano a mangiare qualcosa nelle taverne più vicine o consumavano una coppa di vino e del cibo veloce alle bancarelle che si trovavano intorno al Colosseo. Molti spettatori, invece, consumavano il loro cibo che si portavano da casa, direttamente sulle gradinate dell’Anfiteatro per paura di perdere il posto.

Il Colosseo era munito di bagni molto semplici dove si poteva soltanto orinare e quando si aveva bisogno di un bagno più fornito si doveva andare nelle latrine pubbliche fuori dal Colosseo.

Sicuramente a fine giornata, quando le esibizioni finivano e tutti andavano via, il maestoso Anfiteatro si trasformava in uno spettacolo poco gradevole con le scalinate piene di rifiuti e resti di cibo… le tracce di una gran folla di gente.