Esecuzioni al Colosseo

Ludus

Al Colosseo, anche le esecuzioni dei condannati, diventavano spettacolo

A mezzogiorno le esecuzioni al Colosseo

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Dopo tutta la mattinata di violenti spettacoli al Colosseo, verso mezzogiorno, probabilmente molti spettatori lasciavano il loro posto per fare una pausa, mangiare qualcosa e fare due passi. Altri, però non lasciavano il loro posto e rimanevano per assistere alle esecuzioni pubbliche dei criminali condannati.

I condannati venivano trasportati al Colosseo la sera prima, prelevati da ogni luogo della città. La disperazione era tanta e alcuni di loro preferivano il suicidio all’umiliazione nell’arena e cercavano di porre fine alla propria vita in ogni modo.
Verso mezzogiorno i condannati venivano tirati fuori dalle celle e divisi in due gruppi: da una parte i cittadini romani e dall’altra gli schiavi e quelli che non erano cittadini romani.

Queste esecuzioni pubbliche così cruente al Colosseo, erano per le autorità romane, un modo per sottolineare il potere e la rigida struttura sociale di Roma. Soprattutto per gli schiavi che dovevano stare al proprio posto e non oltrepassare il confine che poteva essere inteso in tanti modi, come la profanazione di un tempio, l’omicidio, un incendio doloso. La pena doveva essere d’esempio e per questo doveva essere pubblica, severa ed umiliante.

I cittadini dovevano morire per mezzo della spada (ad gladium). Il colpo poteva semplicemente essere inflitto da un carnefice oppure si potevano far combattere due condannati, uno armato e l’altro no. Il condannato armato uccideva l’altro e sapeva che spettava lui la stessa fine perché il “gioco” si ripeteva per tutti i condannati.

Agli schiavi e ai non cittadini veniva riservata la crocifissione (crucifixio) oppure venivano bruciati vivi (crematio o ad flammas) o dati in pasto alle bestie affamate.

Alla fine delle esecuzioni entrava nell’arena un personaggio travestito che doveva rappresentare Caronte, accompagnato da Mercurio che con la punta arroventata della sua lancia si assicurava che tutti i condannati fossero davvero morti. Caronte, poi, si impossessava dei defunti colpendoli con il suo martello… «spettacolo» al Colosseo fino alla fine.