8 - Le pietre narranti

L'Aquila racconta a Quirino e Romoletto la fiaba magica delle pietre narranti

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Le pietre ci raccontano la storia di Roma

La magia delle fantastiche storie narrate dai massi delle costruzioni romane

Oggi il Colosseo appare come il simbolo di Roma, Quirino e Romoletto lo stanno ammirando nella sua eccezionale mole, pare loro però un po’ strano con quelle parti mancanti e diroccate. Si narra che vi siano stati tempi peggiori d’incuria, durante i quali crescevano sui marmi piante e sotto le arcate vivevano persino i lupi.
“Ma cosa ne è stato delle pietre del Colosseo?” chiese Quirino all’Aquila Imperiale. L’uccello strinse il becco e le piume dorate brillarono più che mai:
“Ho da raccontarvi una fiaba proprio magica: avete mai visto la fattura particolare delle pietre di san Pietro, o quell’aspetto prodigioso di alcuni resti antichi? …bene, ascoltate questo racconto!”
I due fanciulli si accostarono più vicini agli artigli del rapace poggiati sulla pietra, ormai non avevano più alcun timore e attenti si misero a seguire la storia:

Avvenne con il passare dei secoli che si cessò di utilizzare il Colosseo come luogo per presentare spettacoli ed esso andò in malora. Il periodo però era duro, mancavano i materiali da costruzione e non si sapeva dove trovarli.
“Prenderemo i travertini del Colosseo!” si decise.
Così più o meno lecitamente l’anfiteatro Flavio divenne una cava. Si asportavano tufo e laterizi, mattoni e travertino. Servivano per costruire abitazioni, ma anche per monumenti, come in epoca rinascimentale: addirittura parte di San Pietro è stata fatta con i marmi del Colosseo e persino la tribuna di san Giovanni. La storia però non è tutta qui, infatti non c’è ancora l’evento magico.
Ora dovete sapere che il popolo romano aveva perso memoria della sua storia. Si erano dimenticate le sagge leggi dell’età imperiale, si viveva nell’apatia e mancava la voglia di fare.
Un giorno un ragazzo notò che da San Pietro, San Giovanni e dalle vecchie abitazioni costruite coi resti del Colosseo, giungevano strane melodie di cetra e si udivano parole e parole.
“Ma cosa succede?” si chiesero i romani impauriti.
I marmi che erano appartenuti alla struttura simbolo di Roma avevano una luce particolare.
Un po’ titubante il popolo si prese per mano e si avvicinò al tufo, ai conci e ai travertini… magia!!!
Ogni pietra del Colosseo parlava e narrava della storia, affinché nessuno dimenticasse le remote gesta degli eroi e dell’antica Roma.
Ancor’oggi è possibile ascoltare questi massi narrare, ci parlano di Marco Aurelio, della forza dell’esercito Romano, delle imprese ardite ma soprattutto dell’importanza di sentirsi parte integrante di una comunità.
Basta avvicinarsi a esse e subito, se ci crediamo, sentiremo fantastiche storie, mentre i colori delle pietre sfumeranno in un gioco di miracolosi colori e tinte.

Le favole di Roberto Bianchi 

 

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