Tutt’oggi, i territori intorno a Roma offrono splendidi asparagi e tra i cespugli tipici della nostra macchia mediterranea se ne raccolgono parecchi.
Insieme a essi, tuttavia i romani cercavano anche piante per noi strane o sconosciute, come il gambo giallo-rosso (si notino i colori prettamente romani) dell’orobanche che è una pianta infestante.
Essa, come anche il finocchio selvatico, si preparava per fare importanti conserve che riempivano le dispense delle case degli abitanti dell’antica Roma o erano reperibili nelle botteghe e presso gli ortolani, costituendo gradito cibo per i mesi freddi.
Roberto Bianchi