Cibo semplice e genuino

I filosofi parlavano ai romani della salubrità della mensa naturale

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Salubrità della mensa naturale

Piatti agresti e semplici

Dopo l’età dell’oro, anche in Roma si dovettero affrontare carestie.
Ecco allora un grande insegnamento.
Scrivevano i grandi poeti e narratori di non imbandire le tavole con strani sapori, ma di mantenersi sobri e imparare a gustare i piatti agresti e semplici, per poter ri-apprezzare con gran compiacimento il cibo genuino.

S’insegnava a ricercare il cibo povero ma puro delle classi misere. Così, se anche il pasto non poteva più essere uno
status symbol per i patrizi, i filosofi parlavano della salubrità della mensa naturale. Scrive infatti Ovidio:

 

Finitela o mortali, di contaminare

il vostro corpo con cibi nefandi…

La prodiga terra offre vivande innocenti

senza stragi né sangue.

di Roberto Bianchi 

 

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