Per contenere l’inflazione e il rialzo dei prezzi, l’imperatore Diocleziano fece affiggere presso i mercati un preziario (301 d.C.) che doveva essere seguito dai commercianti, per permettere così a tutti di fare la spesa per cucinare, lo riportiamo qui di seguito:
(esso potrà servire per comparare i prezzi)
AL MERCATO:
- coniglio 40 den. cad.
- lepre 150 den. cad.
- anatre 40 den. il paio
- polli 60 den. il paio
- maiale 12 den. la libbra(327 gr)
- montone 8den. la libbra
- capretto 8 den. la libbra
- bue 8 den. la libbra
- prosciutto 16 den. la libbra
- pesce(I qualità) 24 den. la libbra
- pesce(II qualità) 12 den. al sestiario
- olio vergine d’oliva 40 den. al sestiario(mezzo litro)
- olio d’oliva secondario 24 den.al sestiario
- olio d’oliva ordinario 12 den.al sestiario
- miele superiore 40 den. al sestiario
- miele ordinario 20 den. al sestiario
- sale 8 den. al sestiario
- orzo 60 den. al moggio (litri 8,7)
- grano 100 den. al moggio
Cfr. NICO VALERIO, A tavola con gli antichi, MONDADORI
di Roberto Bianchi