Assai amato, nonostante spesso si ricordino i banchetti romani con abbondante vino, era il latte.
Esso era sempre presente sulle tavole dei ricchi, ma anche su quelle dei poveri per via del suo basso costo.
Si usava sia il latte di capra che quello di asina (meno apprezzato quello di vacca), a volte aromatizzato con crescione per preparare deliziose bibite, ma più spesso utilizzato allo stato puro.
Non si produceva burro in quanto difficile da conservare.
di Roberto Bianchi