Gli ulivi (che potenzialità eccelsa al fine di promuovere l’economia italiana hanno tutt’ora) avevano importanza primaria per il popolo romano.
Le olive c’erano anche per le mense meno ricche, ai tempi dell’impero erano già una ricercatezza le Olive Ascolane del Piceno, si preparavano in maniera succulenta e con ogni sorta di farcitura.
Sulla tavola comparivano olio e olive cucinate in ogni maniera: in tegame, al forno, conservate, aromatizzate.
Si faceva anche una speciale salsa di olive da spalmare sul pane detta sampsa, ma si amava pure accompagnarle al formaggio.
Per spiegarne l’importanza, basti dire che al foro se ne trovavano sui banchini ben più di venti qualità diverse.
di Roberto Bianchi