Balena al Colosseo

L'imperatore Settimio Severo offrì uno spettacolo straordinario dentro al Colosseo

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La bocca della balena si spalancò

Nel 193 d.C. venne proclamato in Roma imperatore Settimio Severo, oltre che per le opere pubbliche che ci ha lasciato (l’arco col suo nome, il teatro e la basilica a Leptis Magna, città natale) è curioso ricordarlo per uno spettacolo che offrì al Colosseo.

Da giorni e giorni nelle taverne si parlava dei lavori che gli operai imperiali e gli schiavi stavano operando per allestire una giornata di festa sull’arena.
Il giorno dell’evento, gli spalti erano stracolmi.

L’imperatore voleva stupire tutti.

I tamburi ritmavano l’incedere dei fanti con le corazze imperiali e le vesti rosse e azzurre. I vessilli sventolavano in alto e le insegne imperiali spiccavano sotto le arcate d’ingresso.

La folla sbalordì quando fece la sua entrata in campo una finta balena dalle mastodontiche proporzioni. Era riprodotta nei minimi particolari e chi in mare aveva avuto la possibilità di vedere dal vero il cetaceo, confermava la somiglianza.

Tuttavia lo spettacolo non era certo finito lì. Degli addetti tirarono dei cavi e la bocca della balena si spalancò.
Dai fanoni si videro uscire ben 50 orsi selvaggi. Si conosceva di questi plantigradi che si nascondevano sugli Appennini, ma il popolo non li aveva mai visti e lo stupore fu tale che nacquero leggende e storie sugli orsi, da raccontare ai fanciulli. Quando un piccolo romano era birichino gli dicevano:
“Se fai il birbone chiamo gli orsi!”

di Roberto Bianchi 

 

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