Dopo una serie d’incontri vittoriosi, il gladiatore poteva ottenere la Libertà.
Veniva lui dato come simbolo il rudis, il bastone di legno che lo liberava dalla sua condizione.
Va però sottolineato che pochi erano coloro che avevano svolte nella loro vita e che erano riusciti a mettere da parte i sesterzi per un’agiata esistenza, i più finivano in estrema miseria e senza un futuro.
L’unica scappatoia era quella di trovare un lavoro nelle scuole gladatorie e continuare dunque ad avere attività relative ai ludi.
di Roberto Bianchi