A chi pensa che il commercio di cappellini di Juventus, Inter, Milan e Roma, che i portachiavi coi colori della propria squadra e i calendari con le foto degli azzurri sia un vezzo moderno, dobbiamo svelare che i gadget erano già in uso ai tempi degli scontri tra gladiatori.
I Romani erano talmente appassionati ai giochi che si circondavano di oggetti che ne ricordassero le gesta.
Si vendevano statuette da mettere come mobilia rappresentanti i lottatori sull’arena.
I ricchi avevano bicchieri d’argento con l’effigie del proprio gladiatore preferito.
Nel metallo, nell’osso, nella ceramica si vedevano figure di celebri eroi dei gladi, che per tutti erano prodi campioni d’ammirare.
Si vendevano piatti, lucerne, bottiglie con gli spettacoli dipinti sopra, oppure c’erano manici di coltelli con le corazze e gli elmi dei combattimenti sul campo, istoriati.
di Roberto Bianchi