La mattina, di solito, si assisteva al Colosseo a cacce o corse di carri.
Nelle corse si dovevano compiere sette giri dell’arena, con le squadre divise tra un gruppo di carri blu e uno rosso.
Le cacce invece erano cominciate dall’epoca della vittoria su Cartagine, ed erano d’uso negli anfiteatri. Il primo circo a presentare uno caccia lo fece nel 252 a.C. con gli elefanti conquistati nella guerra punica e che con Pirro tanto avevano impaurito.
Fu poi la volta degli struzzi, ma nel 186 a.C. giunsero le prime belve: leoni e pantere. Il senato voleva vietare l’importazione di fiere dall’Africa ma a furor di popolo, la legge venne presto revocata, tanto che Silla nel 93 a.C. esibì una caccia con cento leoni.
Con Pompeo giunsero poi i rinoceronti, i gorilla, delle renne e perfino una lince.
Per il trionfo di Cesare nel 46 a.C. apparvero le giraffe. Il Colosseo offrì spettacoli con belve sin dal giorno dell’inaugurazione, con un’innumerevole quantità di animali da esibire e cacciare.
Scrive la bravissima archeologa Federica Guidi che Caracalla fu talmente amante delle cacce che lui stesso uccise una tigre e un elefante con le sue stesse mani.
di Roberto Bianchi