I gladiatori vivevano duramente in apposite caserme, presso le quali si allenavano intensamente.
La vita era dura, sebbene con il trascorrere degli anni, quando l’attività del gladiatore divenne anche una professione, venne permesso ad alcuni di portare con sé, in caserma, persino la moglie.
All’editor poi premeva presentare ai giochi uomini in ottima forma, così i gladiatori erano giornalmente seguiti da medici ed erano aiutati con ottimi pasti, ricchi di proteine e nutrienti.
Tuttavia va segnalato che a parte qualche eccezione, il gladiatore moriva giovanissimo, anche prima dei trent’anni.
di Roberto Bianchi