Un combattimento nell’arena per un gladiatore poteva finire in cinque modi diversi: il gladiatore poteva vincere o poteva essere ucciso, poteva essere giustiziato dal popolo o dall’imperatore dopo essersi arreso, poteva uscire vivo dall’arena per grazia e se il combattimento finiva in parità poteva uscire insieme al suo avversario.
Ogni volta che un gladiatore affrontava un combattimento sapeva che la probabilità di morire era piuttosto alta sia sull’arena che per le ferite riportate. I gladiatori che si comportavano in modo eroico avevano più probabilità di essere graziati dal popolo.
Molti gladiatori morivano giovani anche dopo un solo combattimento.
Cercando di immaginare lo stato d’animo dei gladiatori mentre si allenavano, mentre condividevano le scuole e il luogo dove vivevano, mi viene in mente che probabilmente per molti di loro era difficile scambiare due parole con l’amico che sull’arena sarebbe diventato un nemico da affrontare e magari uccidere o dal quale essere ucciso.
Lo stress al quale erano sottoposti i gladiatori quotidianamente non doveva essere certo una passeggiata e le condizioni di vita erano tuttaltro che facili soprattuto per quelli che non avevano una grande fama e che erano considerati dei combattenti madiocri.
Sembra infatti, che molti gladiatori, soprattutto le nuove reclute, tentavano spesso la fuga. Pare anche che molti dei gladiatori non considerati come eroi e grandi combattenti, vivendo un quotidiano molto difficile preferivano il suicidio all’umiliazione e alla morte senza onore che poteva presentarsi loro nell’arena.
P. Pisano