Chi erano i gladiatori

Da dove provenivano i gladiatori? Chi erano? Perché entravano nelle scuole dei gladiatori?

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I gladiatori schiavi, prigionieri di guerra ma anche uomini liberi

Diventare gladiatori si poteva anche scegliere...

Dal primo secolo a.C., oltre ai prigionieri di guerra, un gran numero di schiavi colpevoli di gravissimi delitti furono costretti a diventare gladiatori.
Avevano l’obbligo di entrare in una scuola di gladiatori e nella maggior parte dei casi rimandavano la loro pena di morte ma avevano anche la possibilità di riabilitarsi.

Alcuni gladiatori riuscirono a riconquistare un posto nella società combattendo nell’arena e dimostrando coraggio e bravura con prestazioni che catturavano l’approvazione degli spettatori.
Per alcuni schiavi la prospettiva era peggiore; alcuni venivano condannati alla morte per mezzo di bestie feroci (ad bestias). Anche i cittadini che commettevano gravissimi reati potevano essere condannati alla morte atroce nell’arena, per mezzo della spada (ad gladium) e per altri schiavi c’era la morte ancora più tragica, per crocifissione (crucifixio).

La maggiorparte dei gladiatori, quindi, erano costretti in questo ruolo ma non mancavano gli uomini liberi che si presentavano volontariamente perché affascinati dal rischio e dalla violenza.
Questi uomini stipulavano un contratto che durava per un certo periodo ed entravano nelle scuole dei gladiatori per prepararsi ai combattimenti.
Molti lo facevano per denaro, altri perché attratti dalle forti emozioni che si subivano durante i combattimenti, altri per lasciarsi alle spalle uno stato di grande povertà che gli rendeva molto difficile vivere e trovarsi una collocazione dignitosa nella società.
La maggiorparte dei cittadini liberi che si arruolavano erano militari in congedo che dopo essere stati sottoposti a tanta violenza non riuscivano più ad integrarsi nella normale vita cittadina.

Capitava anche che nell’arena combattessero come volontari i figli di cavalieri e senatori, magari per una sola volta e con armi meno pericolose, probabilmente lo facevano per dimostrare qualcosa o per cambiare in qualche modo la propria vita.

Combatterono nell’arena anche certi aristocratici senza seguire gli addestramenti delle scuole dei galdiatori. Senatori e Cavalieri diventavano momentaneamente gladiatori per divertimento o perché costretti dall’Imperatore che voleva far pagare loro qualcosa.
Pare che anche gli stessi imperatori non resistevano al fascino del combattimento nel Colosseo.
Alcuni di loro come Tito, Adriano, Caligola e il famoso Commodo che vestiva regolarmente i panni del gladiatore si esibirono nell’arena.
Per Commodo pare fosse un vero e proprio hobby, una sorta di gioco e divertimento ed è chiaro che nessun gladiatore avrebbe mai osato far del male al proprio imperatore...

P.Pisano 

 

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a cura di Patrizia Pisano • c/o GRAFOPOLI - Roma
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