La Cassia attraversava un territorio celebre per i Romani, quello costituito dall’Etruria abitata dagli Etruschi.
Tante sono le epiche gesta compiute in questi siti dalle antiche coorti, mentre via via, dopo l’epoca dei re etruschi in Roma si riuscì ad assorbire questa civiltà.
La strada andava da Roma (Ponte Milvio) verso Clusium (Chiusi) e Arretium (Arezzo) e dopo varie fasi raggiunse Firenze, allora chiamata Florentia.
In epoca successiva si fece anche un prolungamento per unirla alla Salaria verso la costa Tirrenica.
Modificata in epoca medioevale è giunta sino a noi ed è tuttora utilizzata a mostrare l’abilità degli Antichi Romani.
Tra i centri toccati è da evidenziare la famosa Vejo denominata “La Troia Etrusca”.
La via Cassia ebbe un ruolo commerciale di notevole interesse, ma consentiva anche celeri spostamenti dell’esercito verso la Cispadania, per cui ebbe importanza anche dal punto di vista tattico e strategico.
Da ammirare, durante il percorso, erano i palcoscenici offerti dall’apparato vulcanico del Vulsini, ove tra l’altro si poteva procedere per raggiungere le terme d’acqua calda della pianura viterbese a ricordare quanta importanza il popolo romano dava alle acque termali.
Per l’epoca la distanza raggiunta dalla Cassia era davvero impensabile, eppure si compì uno dei passi che porterà i Romani a raggiungere ogni luogo dell’impero, senza dimenticare le vie dirette all’Africa o quelle che si dirigevano in Britannia.
di Roberto Bianchi