Il Colosseo che siamo abituati a vedere oggi è ben diverso da quello originale perché oggi noi ammiriamo una rovina. Sembra strano parlarne in questi termini visto che migliaia di turisti e gli stessi abitanti di Roma continuano a fare file estenuanti pur di visitarlo.
Il Colosseo ha sicuramente mantenuto gran parte del suo fascino e della sua imponenza ma certamente in origine era qualcosa di veramente straordinario, da levare il fiato.
Attualmente manca circa la metà dell’anello esterno e all’interno non ci sono più le bellissime gradinate di travertino bianco e l’arena e tutte le statue poste nelle arcate e manca anche il loggione nell’ultima fila in alto.
Manca anche l’atmosfera festante perché il Colosseo si colorava con le bandiere degli spettatori e il clima si caricava di forza vitale con l’enorme quantità di gente che affluiva sulle gradinate.
Visto da fuori, il Colosseo era più imponente e più alto di come lo vediamo adesso. Era bianco, tutto ricoperto di travertino con le arcate scure e decorato con grandi scudi appesi e nastri colorati. Erano bellissime le statue colorate che apparivano al centro di ogni arcata. Le statue rappresentavano fugure di eroi, divinità o reali della storia di Roma.
Alzando gli occhi si notava la corona di pali che oltre ad avere uno scopo utile divenivano anche ornamento.
Sembrava quasi una fortezza con le sue guardie (le statue) vigili in tutte le arcate o poteva dare l’impressione di un magnifico tempio mentre era un luogo di spettacolo.
Preso spunto da: "Una giornata nell’antica Roma" di Alberto Angela
Patrizia Pisano