L’anfiteatro Flavio è costituito da quattro piani; i primi tre piani sono scanditi da tre ordini di 80 arcate che poggiano su pilastri ai quali si addossano mezze colonne su piedistalli, mentre il quarto piano è fatto da un alto attico con parete piena scandita da lesene corinzie in corrispondenza dei pilastri dei piani inferiori. Gli 80 scomparti che si formano nell’attico, chiusi in modo alternato, un tempo erano decorati con scudi di bronzo.
Tra le lesene,infatti, si alternano 40 finestrelle quadrate ogni 2 rettangoli di parete e sopra ogni finestrella, a circa due terzi dell’attico, sono collocate tre mensole, che formano una corona (240 mensone in tutto) tutta intorno, dove appoggiavano le aste di legno che sorreggevano il telone di copertura (velarium) che riparava gli spettatori dal sole nel periodo estivo. A manovrare il "velarium" provvedevano un’intero distaccamento delle flotte militari di Ravenna e di Miseno.
Le semicolonne dei primi tre piani sono di ordini diversi e rispettivamente tuscanico nel primo piano, ionico nel secondo piano e corinzio nel terzo piano.



Il Colosseo ha la forma di un’ellisse di 527 metri di circonferenza e misura 188 metri con l’asse maggiore e 156 metri con quella minore ed è alto, attualmente 48,5 metri, ma originariamente arrivava ai 52 metri. Costruito in opera quadrata di travertino nelle strutture portanti e nelle parti esterne e per le strutture secondarie in opera quadrata di tufo e in opera laterizia e calcestruzzo. Pare che il travertino usato per la costruzione era talmente tanto che venivano impiegati duecento carri e quattrocento buoi al giorno per il trasporto del materiale, dalle cave a Roma e viceversa, per quattro anni di seguito.
L’anfiteatro, all’esterno era circondato da un’area pavimentata di travertino e delimitata da grandi cippi (sempre di travertino) ai quali, probabilmente venivano ancorate le funi che mantenevano il velarium.